Vedo tracce sull'acqua, cerchi concentrici, il segno di un passaggio, di un segno lasciato.
Mi immagino che qualcuno potra' coglierlo, domandandosi che cosa possa significare,
poco prima che svanisca


venerdì, novembre 17, 2006

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Le parole sono lontane, c'e molto silenzio qui attorno, e il freddo per sigillarlo ancora non arriva. Testardo come un ricordo che non vuole andare al suo posto,.
Sono un po' preso, non so cosa scrivere seguendo intuizioni che adesso non si mostrano. Dormono?
L'incertezza dei pensieri e delle azioni mi rende esule.. So che da quelche parte c'e sincerita' e un po di quel calore che ci ha fatto. Dorme.
Come e' difficile decifrare gli animi, vorrei non doverlo fare, non piu'. Ho i progetti di un mondo senza segreti ma senza abitanti, serve a qualcosa?
Ho dimenticato la disciplina del creare, attimo dopo attimo il respiro, lo sguardo, la gioia e il dolore.. si forse l'ho dimenticato e l'ho perso mentre camminavo senza attenzione. Nonostante tutto questo ogni istante rimane prezioso, la' nel passato. Mi ricordo delle parole sussurrate gentili aspre un po silenziose egosite e sincere. tempo speso nell'inutile essenziale conoscersi, ai bordi delle notti, lontani lontanissimi. Chi siamo, chi eravamo, la' dove si rimane soli a decidere dei propri piccoli sogni?
Il futuro aspetta a viaggiare e sentire, ancora un po', ancora un attimo.. Il tempo di scivolare via come tempo.. e come sogni vissuti nel dormiveglia.
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postato da luminar | 18:24 | commenti (3)