Vedo tracce sull'acqua, cerchi concentrici, il segno di un passaggio, di un segno lasciato.
Mi immagino che qualcuno potra' coglierlo, domandandosi che cosa possa significare,
poco prima che svanisca


mercoledì, marzo 22, 2006

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Intermezzo.
l'ispirazione e' un colpo di vento improvviso, mentre cammino su una strada nuova, solleva la polvere, e costringe a fermarsi, a volgere lo sguardo.
stiamo sbagliando molte cose
E' pensiero usato, di seconda mano, eppure..
Sono tempi critici forse dove la velocita' degli eventi supera quelli dei pensieri e delle coscienze. siamo diventati inconsapevolmente meccanismi.
Bisognerebbe fermarsi un po', e aspettare. Rinunciare a qualcosa e aspettare che le acque si calmino, oppure, dubbio, seguire la tempesta perche' non si sia lasciato nulla invano? Essere prigionieri dei propri bisogni non e' bene, giusto concesso per amore. per gioco, per capire.
Ma la vita e' vasta e c'e qualcosa ancora da capire, da seguire e tenere sotto la luce, qualcsa sempre datenere per un nuovo regalo.
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"Non spero niente, non temo niente, sono libero" - N.Kazantzakis.
postato da luminar | 23:43 | commenti (3)

giovedì, marzo 09, 2006

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parole lasciate di riserva
..per sempre ..tutto ..amore amata vedere credere sapere toccare
non bisogna temere di conservarle per quando saranno necessarie
non bisogna essere tristi quando le dobbiamo riporre con cura per dopo
Sono giorni strani quelli che si attorcigliano attorno alle parole che rimangono tra le dita come i fili di una trama invisibile, che al tatto era ruvida come fili antichi e al pensiero era tenue come un velo del passato. Forse pensavo che cambiando strada mi sarei lasciato dietro tutte le ombre passeggere del mio treno fantasma, anche se sapevo bene che non e' vero, ho lasciato le linea conosciuta e ho perso una nuova. Per scoprire che non c'e luogo distante da me, a quale stazione allora scendero' per continuare il mio viaggio su un altro mezzo, con lo stesso bagaglio di pensieri, ma su un'altra strada ancora?
Non sfuggo al mio estremo
non ancora almeno, finche' saro' in viaggio.. continuo a confondere i nomi dei paesi, i numeri delle nuvole, le ore del gorno con le attese della notte e di tutti i nomi faccio un solo suono musicale per uan canzone che non si scrive senza la lontananza.
colpevole di sognare
fabbricando coi' la mia inconsapevole prigione di attesa e di fiamma, invisibile, nonostante tutto..
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postato da luminar | 23:32 | commenti (4)

lunedì, marzo 06, 2006

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Notte fonda, silenzio come quando le materie primordiali della realta' e del sogno si confondono nel mio respiro che se ne sta immobile.
Il tempo copre i miei movimenti in questo silenzio come se fosse necessario per potersi vedere ascoltare allo specchio dei ricordi dei pensieri lasciati liberi.
C'era qualcosa in orbita vicina all'anima, un mondo perduto, ancora segreto, che nessuno sguardo ha visto o saprebbe decifrare.
Dormivo all'ombra delle foglie, forse aspettando quel momento, ma il segreto e' ancora lontano.
la notte rimane silenziosa.
Sono ancora qui, a disegnare sulle ombre o sulle parole, pensando ai mari lontani, che aspettano d'essere visitati
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postato da luminar | 02:28 | commenti (3)