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domenica, giugno 26, 2005
:: La vita ha qualcosa di indfinibile forse perche' non va mai come uno si aspetta, anche quando sembra farlo, forse e' solo una idea.
Si cerca quacosa che spesso non e' nemmeno definibile, e si incontra qualcosa che solo poi si riconosce o si capisce. Ci sono casi in cui lo stato di grazia ci permette di essere presenti nel presente, di vivere proprio nel momento giusto, adesso. Altre volte la vita e' coe un'eco, dal passato o dal futuro.
Nonostante abbia davanti a me le parole magiche che parlano del presente, del dolore e della felicita' ancora non sono parole vive
E' come imparare qualcosa, credo di averlo gia' scritto.. Si legge qualcosa, poi occorre comprenderlo con la ragione, poi occorre assimilarlo con quello che sta dietro la ragione, poi occorre viverlo. Poi c'e un'ultimo passo, farne parte e dimenticarlo.
IN uno di questi passi mi sono fermato. Non so ancora rinunciare davvero a cercare qualcosa che sembra mancarmi. e a convincermi che e' nascosta proprio in questo attimo.
martedì, giugno 21, 2005
:: una strada lunga si snoda nella notte. familiare come i pensieri che ha portato avanti e indietro. non importa piu' come e' iniziata e come e' finita, ma solo tutte quelle lunghe curve sotto le mie ruote, da accarezzare. Si comincia cosi' a dimenticare?
mercoledì, giugno 15, 2005
:: ci sono giorni incerti, come ci sono giorni che passano dritti e sicuri come se fossero senza paura. E non so quale sia il confine tra i due, e' l'incertezza, sono i pensieri che si accumulano lontano da casa, dalla casa che credevo di conoscere ma che da un giorno all'atro rivela sempre nuove stanze, nuovi corridoi.
Sono bravo a immaginare il possibile, fino all'estremo limite, a sapere in un modo o nell'atro ogni punta di ogni ramo, finche' quasi non esista altra ombra che quella dell'albero che si biforca a coprire il mondo. Che sia la fine dello stupore, escudendo il prodigio dell'albero in se' che tutto sembra comprendere, si forse e' come accettare di essere addormentati da una meraviglia che cancella se' stessa e tutte le sue ombre
Immagino ogni strada sul filo dei rami, senza saperne nulla
E' una prigione, e' un esilio, l'unica fuga sarebbe dimenticare ogni istante che segue un istante e tornare a stupirsi
Ogni tanto accade, e' un po' come ritrovare il proprio respiro, il respiro del vento, niente piu' albero ne' ombra ne' luce.
Solo sorrisi di un volto che avevo dimenticato
Poi il possibile, l'incertezza del reale, del semplice reale torna a essere tempo, giorni, e spesso stupore. Nessun inganno, era solo un sogno, ci sono giorni differenti, arditi e altri muti. Come sempre e' stato.
Solo i sorrisi importano..
martedì, giugno 14, 2005
:: come un ramo di vetro che cresce, la mia dualita' mi consuma.
dovrei essere felice, del fuoco e del silenzio, mescolati tutti e due al mio tempo. Perche' allora c'e un peso cosi' indefinibile in questo posto che mi da' ospitalita' e nome?
dovrei cercare ancora senza fermarmi in ogni angolo di questo labirinto, la luce per cresere, come la luce delle stelle dopo i temporali.
dovrei chiudere le porte e far posare i pensieri come le foglie senza vento
E non va cosi' , fantasmi al pari dei sogni, corrono..
"e di me che sara'?" sta scritto sui muri che mi immagino..
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