Vedo tracce sull'acqua, cerchi concentrici, il segno di un passaggio, di un segno lasciato.
Mi immagino che qualcuno potra' coglierlo, domandandosi che cosa possa significare,
poco prima che svanisca


venerdì, aprile 29, 2005

:: cercando un incrocio e una strada ho trovato il silenzio.
fatto delle forme che erano prima del rumore che cullava il giro dei giorni
non so che sta succedendo, preso nel vento e nei nomi
ci sono onde tranquille e temporali nescosti ormai per sempre nelle mie mani.
::
postato da luminar | 01:40 | commenti (3)

lunedì, aprile 25, 2005

[.]
esco dal sonno come le onde tornano al mare, con un lieve rumore quasi senza vento
che mi ha spinto fino a qui, e adesso sto un po' da solo ad ascoltarmi
pensando che era tutto vero, e tutto continua senza che io guardi il mondo
e non so davvero davvero smettere di agitare l'acqua tranquilla della risacca
sospeso in dubbio tra il mare, e la vita dei giorni scritti sulla sabbia
a pensare come sa farlo chi si e' perso per sapere ancora che cosa e' la distanza
Chissa' se era davvero questo il gioco che mi portavo dentro
o se l'ho perso assieme alla mia freccia amata riservata a me al mio inutile centro
che adesso aspetta e si incatena con i fili di argento nero all'attesa
e con le mani della terra profonda cerca la chiave per aprire invece tutte le catene d'aria
e tornare a cercarti nelle notti come ancora cantano gli echi che mi rincorrono
per tornare a respirare come sapeva farlo mentre non eravamo che movimento
Ho paura adesso, e la drappeggio come una canzone nascosta
Risorge improvvisa come il temporale la memoria che ti insegue
chiusa nel futuro, nascosta dalle ore vuote adesso come mai sapevo
Non posso tornare indietro sulla soglia dei giorni che vengono
chiudo occhi vivi al ricordo che sta per arrivare, inutilmente distratto da altri segni
ma non ho piu' la strada per tornare indietro, lasciata dimenticata via lontano
[..]
postato da luminar | 16:55 | commenti

martedì, aprile 19, 2005

[::]
incertezza, fragile come una foglia destinata
nelle forme di una dea nascente, perfetta
rapida, vestita di rumore e quiete attesa pazza
sospesa come invulnerabile attimo
nella sua perfezione fatta di onde
Incertezza di uno specchio lontano
che mi suggerisce i numeri magici
e apre la strada vuota, piena di notti
da consumare sotto il tuo arco raccolto
[::]
postato da luminar | 01:48 | commenti (1)

domenica, aprile 17, 2005

:: esistono sentieri sotto la superfice di se' che portano molto lontano da dove si vorrebbe andare. Tenersi stretti i sogni, saper riconoscere ritrovare e custodire i propri desideri capaci di creare i segreti dell'anima puo' essere una impresa difficile, perche' non tutto quello che chiamiamo con il nostro nome collabora a farci trovare la strada di un ritorno o un riconoscimento.
Molti percorsi nascosti attraversano il cammino come deviazioni che non si capiscono finche' non si rivelano gli effetti. Eppure sono parte di me come quello con cui duellano per un equilibrio indefinibile. Ma sul cui filo riesce a stare qualcosa anche di piu' prezioso della semplice felicita'.
:: E' uno specchio contro le regole quello che serve per ritrovare la propria prima immagine.
Sognare e' essere pazzi forse, abbastanza da trovare se' stessi in mezzo a tutto il resto.
...
postato da luminar | 18:29 | commenti

domenica, aprile 10, 2005

[ . ] tutto sembra fermarsi, e io correre. Ci perdevamo prima di trovarci
sei libera come una farfalla di ossidiana. La tua bellezza mi incatena con metalli d'aria
Sei persa quanto me, ogniuno nel suo vortice. E quello che ti grido per te e' il vento.
Troveremo l'estinzione, inconsapevolmente balleremo ancora
quando saremo la' fuori a volare, dentro l'enigma che cancella i nomi.
Nascerai come io ho fatto ma non saremo vicini, e io cancellato, ogniuno solo
una scheggia del tuo vetro nero e magico che adesso ho dentro le mani dell'anima
Aperte al vento, ancora ancora e ancora
[ . ]
postato da luminar | 17:10 | commenti

domenica, aprile 03, 2005

:: ieri notte vedevo una candela accesa attraverso i vetri la' fuori. Una luce, simile a tutte le luci, quale quella di chi ha accettato la densita' di un simbolo, fino alla fine.
Siamo di passaggio, perennemente presenti in altra misteriosa forma. Che cos'e che e' ancora immutabile oltre la luce?
Le domande portano piu' lontano delle risposte. Oltre la superfice mutevole dell'acqua verso un fondo immaginato di un oceano impalpabile di possibilita..
Questa distanza e' cosi' fondamentale. E necessaria?
postato da luminar | 23:20 | commenti (1)