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lunedì, febbraio 28, 2005
:: il mondo e' cosi' grande che tutti quelli che lo guardano ne vedono un fotogramma soltanto e raccontandolo pian piano si compone una storia che forse racconta di un posto dove nessuno e' ancora stato.
Una foto o una visione da raccontare e' ancora qualcosa che ha i suoi segreti racchiusi
Una vetta da scalare o una notte piu' grande del solito da tradurre per se' stessi. Quasi identiche, simili metamorfosi.
Talvolta so bene di essere troppo stanco per poterlo fare bene. E mi convinco che i labirinti che mi invento sono come una sala di attesa, aspettando di essere ricevuto dalla malattia e dalla medicina chiuse dietro le mie stesse visioni
:: La' chiusa nel futuro identico al passato sta la gemma che balla come la luna nuova
Aspettare forse ancora, o no, ul limite del fiume, tracciare la linea, tendere un arco in attesa del centro.
Sul limite.
sabato, febbraio 26, 2005
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io mi ricordo
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martedì, febbraio 15, 2005
:: il tempo tra un'onda e un'altra e' sempre piu' lungo, e lentamente scende come un suono che cade, si posa sulle parole scarabocchiate, le veste di ombra, di lunghi spazi vuoti e vasti. Vengo poco qui da un po' di tempo.
Se c'e un'orbita attorno alla quale si nuove l'illusione che ogni cosa e', la mia e' nel luogo dell'eclisse, l'ombra davanti al sole, o forse la notte, il sonno, il posto che non ha luogo, o l'attesa senza regole per il futuro.
Dormire accanto al sogno del fuoco.
Tutto segue un ciclo, cosi' le particelle che mi danno l'ombra senza ragione ne' nome qui svaniscono nel nulla che conosce le cose, tornano a essere altro, le intenzioni lasciano andare libere le parole, e' come dormire, per poter tornare a sognare. Sono come i granelli di sale sparsi, prima che sia di nuovo il mare a parlare, sono un po' la stanchezza un po' il sorriso che ancora conosce la forza perfetta, ma solo ricordo si porta adesso con se'.
Dormire il sonno del fuoco.
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