Vedo tracce sull'acqua, cerchi concentrici, il segno di un passaggio, di un segno lasciato.
Mi immagino che qualcuno potra' coglierlo, domandandosi che cosa possa significare,
poco prima che svanisca


sabato, novembre 27, 2004

::
come un viaggiatore che ha una mappa segreta di argento e di rame rosso nella tasca vicina al cuore
come il bordo di una strada, o il colore che prendono i ricordi in penombra
cosi' simile a una premonizione, alla forma di un destino con cui giocare ancora
affilato come l'ombra dell'eclissi, come la voglia di ritrovarne lo sguardo
che trattiene i gesti e li prepara per cerimonie di vetro e di suono
come accorgersi che a ogni passo non e' la distanza che aumenta ma la presenza dell'assenza
come il sorriso che gira sulla mappa mentre cerco l'atlantide di una notte
prima o poi accadra' regina nera che mescoleremo le nostre improvvise incomprensibili meraviglie
riconoscendoci
...
Metto un po' di spazio e di tempo nell'attesa e nella fretta, ripeto senza soffermarmi, vorrei, vorrei, ma in realta' nulla piu' di questa pausa, e gia' sul limite ne cerco la fine, e vorrei ancora qualcosa che si sposa rapida con l'attesa che sta nello sguardo che cerca e che sfugge.
la bellezza chiusa in una mente uccide il mondo. La bellezza rivelata uccide me. L'incontro di queste due, crea.
e' un gioco senza fine. E' definitivo.
e' solo passione ancora da dire a un nome..
postato da luminar | 18:09 | commenti (1)

lunedì, novembre 08, 2004

:: Lascero' ancora rose forgiate sulle lunghe mani misteriose
ore chiuse e affilate come fili di vetro si muovono
mi ricordo di te, penso
ancora qui ancora immobile, mi muovo
misuro il tempo tra due pensieri di te fuori, vado via
accanto le lunghe tangenti delle distanze che metto
tra un nome e una intenzione, guardo
in equilibrio quasi come le forme, scorgo
echi, il ballo in punta di piedi, l'oblio visionario e quieto
delle parole fatte movimento vertici
che usiamo per imparare a vederci
::
Similitudine continua, come una partita a scacchi allo specchio, come una lama d'acqua verticale tenuta insieme da tenui legami di memorie sensoriali, dello stare in equilibrio fragile tra prima e dopo.
Abituarmi, dovrei? [.. ancora un attimo..]
postato da luminar | 23:19 | commenti (2)