Vedo tracce sull'acqua, cerchi concentrici, il segno di un passaggio, di un segno lasciato.
Mi immagino che qualcuno potra' coglierlo, domandandosi che cosa possa significare,
poco prima che svanisca


lunedì, ottobre 04, 2004

[ devo trovare nuovo ordine o nuovo disordine per continuare]
[in ogni cosa deve esserci il cambiamento accanto alla consapevolezza della fintezza]
postato da luminar | 01:02 | commenti (2)

:: Attesa ,ancora
e' come un vuoto che parla e balla
pieno di fuoco che cancella gli orli della notte sospesa in alto sul filo di pietre
dove cerco mani e parole gridate sussurrare di un apice di vetro e di volta di visioni e giochi
per chi era la' con un nome che e' stato il mio e l'altra luna
accanto scende tra le ore di pietra e di luce coagulate in leggende
raccolta in nero e in argento abbracciato accendeva il tempo
l'altra notte senza piu' fine da allora perenne inseguimento, ancora cosi' semplice
anima miraggio come inseguirsi nelle trame delle vite disperse e ritrovate
:: ci sono attimi che si fissano dentro con la forza di un eco, erano il tocco di mani di parole di uno sguardo che cerca il suo simile di un movimento che cerca il suo luogo nel mio come onde su onde nascoste cullate da quella immensa notte sospesa piena di tempo di vento e di vastita' :: era come trovare un segreto definitivo e lasciato perdersi nell'illimitato spazio del palmo della mano aperta alla notte in corsa
:: poche volte sono stato cosi' vicino all'attimo
Echi echi, echi
ora tornare chiede' la sua legge di ferro antico

Meraviglia immobile al centro di un movimento regalato alla prima dea
postato da luminar | 00:50 | commenti (1)