Vedo tracce sull'acqua, cerchi concentrici, il segno di un passaggio, di un segno lasciato.
Mi immagino che qualcuno potra' coglierlo, domandandosi che cosa possa significare,
poco prima che svanisca


domenica, maggio 30, 2004

[::] ci sono strade di destini che si intrecciano fino a confondersi in volti in mani e in fianchi che ubriacano il futuro e lo rendono materia folle per sognatori.
ci sono echi di ineluttabili vicoli che come vene portano il sangue di argento nei desideri al centro delle notti, a sfidare occhi lunari e onde di ossidiana
echi che ballano come sa fare la dea che rinasce senza posa nelle notti
negli angoli densi di grovigli e sensazioni sul filo delle ore ferme sul filo della scherma dei sensi.
Sei un brivio estremo, e di te solo quell'attimo varrebbe il canto del fuoco che sogna.
postato da luminar | 22:36 | commenti (3)

giovedì, maggio 27, 2004

:: la domanda che tutti si fanno prima o poi..
come sarebbe stato se avessi scelto diversamente.
Presuppone che in un dato istante quello che facciamo abbia piu' di un possibile futuro. Ma mi sembra cosi' improbabile e inelegante. La bellezza e la liberta' riservata a noi e alle cose sta in equilibrio sulla rete infrangibile di maglie di ferro di un giudice senza volto.
La bellezza delle cose non contempla molto il rimpianto ne' la nostalgia, per quanto siamo compagne di viaggio.
Nell'istante della scelta il mondo la porta la moneta sceglie al pari nostro, al pari del pensiero che trova il bivio e il motivo o l'illusione per fare il passo, sono tutte cose figlie della stessa luce nascosta, delle stesse traiettorie.
Il passato ha la stessa natura del futuro, ma nella nostra piccola oasi ancora non lo sappiamo. Eppure non si perde la bellezza che anima i passi e le scelte, tali rimangono guardando negli occhi la vita che queste domande sa come non farsele.
chi e' a decidere allora?
::
postato da luminar | 20:00 | commenti (5)

::
E' l'attesa di lunghi giorni fino all'isola dell'estate
Mi ricordo delle tue parole dette quasi ridendo
tutto passa come nomi stranieri
lasciano gocce di bellezza al sole
e memorie nelle ombre delle anime.
Che cosa potremmo essere senza il buio che spinge alla luce.
Avrebbe forma vera il cercarti senza il perderti
il trovarti senza il luogo della memoria
il contatto delle pelle senza il silenzio profondo
di una stanza sola?
Dividere il mondo tra te e tutto il resto
miraggio quasi inutile
mi spinge a ripensare a te come se fossi qui
fin dentro il mio silenzio, e come eravamo
onde di calore di un attimo, e come ampia pianura
dove perdere i riferimenti e tornare
a ripensarti in ogni cosa, tu anche oblio
anche angelo, come tale fuoco e acqua eri e ancora sei
postato da luminar | 19:29 | commenti

lunedì, maggio 24, 2004

:: si immagina l'eden come un posto idilliaco
ma forse non e' cosi'
L'umanita' e' stata in tempi non troppo lontani (confrontati con il corso delle cose, non con i ritmi attuali) nell'eden.
Quando creava pitture rupestri dove l'arte emergeva dal continnuum di vita e di morte in cui prede cacciatori aria terra sangue e fuoco si mescolavano nell'unico respiro della natura che dava e riprendeva la sostanza primordiale della vita.
Oggi siamo diversi, non meno sorprendenti da allora forse, produciamo strofe e grammatiche di evoluzioni inevitabili, ora come allora. Forse solo di riflesso respiriamo dei ritmi profondi delle cose intornoe dentro..
Mi immagino le passioni di chi dava le prime forme al colore e alla roccia, con le stese mani con cui faceva scorrere la vita e la morte come un'unica sostanza pari a se' stesso.
Oggi siamo piu' che mai esuli da quel paradiso, eppure il suo eco e' profondamente radicato e in molte maniere trova la superficie e arriva a inquinare la nostra modernita' e le certezze di strutture che vorrebbero essere indipendenti e autonome di per se', ma che sentono il richiamo primordiale..
L'amore e' come l'eden, tremendo e splendido per come uccide e fa rinascere, aggrovigliato nel brivido e nella paura dell'attrazione fatale..
cercare di non soffrire e' una contradizione
ma temere di non rinascere e' un errore fatale..
postato da luminar | 00:01 | commenti (4)

domenica, maggio 23, 2004

::
incrocio i miei stessi passi adesso
tra il ricordo di attimi passati
un po' come fogli sul tavolo in penombra
Mi accorgo di quanto il desiderio non abbia
ne' confini ne' volti solo fuoco
Tu dovunque splendi nel buio di me
aspettami nell'ombra dove dormi
dove lasci le tue stanze aperte alla notte
dove aspetti
e abbandoni e lasci cadere respiri sottovoce
le stessa dove si perdono i miei cerchi
scritti sulla sabbia immaginando
perche' eri li' , cosi' vicina
e dove sarai domani
postato da luminar | 23:53 | commenti (1)

mercoledì, maggio 19, 2004

:: chissa' se tutto quello che c'e in fondo non sia che interazione.
Forse le relazioni tra le cose sono la parte piu' importante delle cose..
E' la vicinanza con un'altra mente un'altra anima un'altro corpo che scopro qualcosa della gravita' alchemica che da' forma al mio spazio, e avverto l'attrazione di identita' che si danno maschere di cristallo come desideri, anime delle lune nuove che superano i canti delle sirene in melodia..
[::]
Attendo senza aspettare, attendo l'onda che sa di te
Dovrei darti forma come il segno dell'inchiostro
O suono come strumento danzante
Eppure mi dai solo tentazioni
d'aprire gli occhi su cio' che e' di te estremo
Venga allora la notte e la luce
postato da luminar | 23:43 | commenti (4)

domenica, maggio 16, 2004

:: Il tempo e' scivolato via rapido, come sa fare di quando in quando l'orologio distratto dei sogni quotidiani.
E' come quasi una ricerca di altri orizzonti, e la luce che avanza rende questo piu' facile, dalla rive dei giorni fino dentro le notti gia' cosi' ampie.
Ritrovo alcune nostalgie simili a premonizioni per un luogo, per una persona un nome sussurrato, una intensita', un volto..
Mi distraggo facilmente ma nel silenzio del ritorno ripenso ancora al tuo eco, tu ultima o prima assente..
Geometrie di pensieri e di desideri sono l'ambiente primordiale improvviso che regala echi e ispirazioni, da cui scende materia intatta di possibilita' e di intuizioni
:: Il tempo lascia qui uno spazio quasi senza limite, eppure cosi' stretto addosso come fosse un vestito, a filo dei pensieri e del breve oblio con cui passo di momento in momento verso una solitudine o un incontro.
:: Forse il desiderio al centro delle geometrie e' quello di mantenere vivo il sogno che non si puo' descrivere
Il resto accadra' semplicemente
postato da luminar | 20:36 | commenti (4)

domenica, maggio 09, 2004

:: talvolta vorrei essere invisibile e silenzioso. E' il pensiero di poter essere visto, porta aperta irrimediabile su una qualche anima, che mi allontana dall'equilibrio.
Desideri di indistinte traslazioni nel mondo, e poter guardare senza lasciare indizi..
Ma la regola universale e' che non c'e sguardo che non si paghi con uno sguardo, e chi non getta ombra non sapra' mai che cosa scorge.
Per riuscire a guardare e a vedere occorre essere anche contemporaneamente oggetto di uno sguardo.. quasi impossibile sfuggire a questa idea, poter guardare le cose piu' profonde e' la capacita' d'essere gia' abitante del profondo luogo dove i meccanismi delle anime creano la realta'..
:: tutto sarebbe molto piu' semplice se gettassi via le parole e mi lasciassi guidare dalle luci incerte di queste piccole fiamme che abitano le mie mani le mie articolazioni come incorci di strade iniziatiche.
Spesso accade ma il pensiero non mi abbandona, e mentre scambio il gioco con il gioco, nei tragitti di intenzioni e di gesti non mi spingo lontano quanto chi si dimentica semplicemente il bagaglio e si perde inavvertitamente..
Strano, ma in fondo giusto.
Accade che do' asilo a lunghe delusioni e a speranze che sanno sopravvivere a deserti, che rinascono e si stendono nello stesso tempo assieme ai sogni e ai desideri che non possono che essere tali.
Perche' sfuggire a questo? non c'e ragione in fondo. E' semplice come chiedere come scherzare come sentire gelosia e come sorridere come ritornare guardare ancora stendere un mano sfiorare aspettare correre e saltare
Ti voglio regalare da irresponsabile scalatore la stessa vetta splendida di tempo che mi sai dare intrecciata alla pulsazione con cui noi e tutti ci vestiamo di movimenti interiori e racconti di corpi do ombra morbida di voci luminose e frettolosa danza sospesa che attende, parole per respirare senza pensare a nulla..
tutto in un lungo attimo scandito di geometrie tra un profilo e un sorriso appena accennato e gia' nascosto. E' quel chiarore di alba definitiva che sto cercando di farti immaginare, e di fartene accorgere..
:: la visione della bellezza e' la malattia che chiamo vita...
postato da luminar | 15:32 | commenti (4)

sabato, maggio 08, 2004

[::]
Provo a viaggiare
esco fuori e traguardo le stelle
il movimento e il respiro
nelle cose
mi ricordano mi parlano
delle tue presenze
Provo a uscire fuori
e' vastita'
quanto potenza
nel battito di ritmi
e di vita
nei tuoi nidi di anime
di foglie e di brividi
nelle mani e sul bordo
delle labbra sorprese
Provo soltanto a uscire
fino a rivedere la sorpresa
dentro i frammenti
e fotogrammi rivelano
che ero io eri tu
lo spazio dove viaggiare
[::]
postato da luminar | 15:20 | commenti (2)

:: Qualche volta penso che i sogni non li facciamo noi, non li abbiamo per noi ne' per altri, ma ci vengono dati, li riceviamo in un momento irriconoscibile, come una eredita' inattesa e nascosta.
Poi passano le vite e i tempi circolari complicati e talvolta muti sopra quei sogni e li coprono di rumore e attese, facendoli quasi perdere.
Poi accade qualcosa che li riporta alla superfice, un evento un incontro una perdita, uno specchio, come se fosse ora di arrivare a saperli vedere riconoscere ed ascoltare.
Li' inizia la storia, la vita davvero, che vuole liberarsi delle attese e dei rimpianti e sa avere fretta e sa essere paziente. Il pericolo e' di essere trasportati da quelle attese e da quella fretta, senza rivelarne le parole.
Questa nuova attesa vale forse pochi momenti di luce?
..quasi mi immagino quanto un attimo possa rischiarare lontano..
postato da luminar | 15:08 | commenti

sabato, maggio 01, 2004

:: fuori c'e un sole che va e viene..
e' un po' come quello che producono i ricordi di ieri notte, di altre notti e di altri giorni, come un leggero eco di sensazioni che si tramutano in emozioni e riflessi.. e tornano poi a essere sensazioni.
E' una misteriosa altalena, al pari di altre trasformazioni dell'anima, dei ricordi, entrano ed escono dal presente e lasciano qualcosa.
Lasciano bellezza sorrisi parole scherzi, lasciano anche rimpianti desideri e sogni, l'insieme tanto evanescente quanto fondamentale su cui puo' muoversi il pensiero di se' e del mondo..
L'alchimia di queste anime e menti e' simile o forse e' una forma di pensiero di qualcosa di molto piu' grande, di cui forse siamo occhi pelle mani, o forse piu' indistinti ancora elementi di un gioco che non potremo mai conoscer, solo sperimentare in effetti marginali, in eventi che sembrano senza senso, che sembrano andare da nessuna parte talvolta, o altre volte recitare una storia
Ma anche quali frammenti e parti noi stessi recitiamo come personaggi epici e tragici, recitiamo dentro dei nomi fatti a nostra immagine e oltre questa anche, e noi stessi diamo asilo a innumerevoli personaggi, quasi uno per ogni granello di sabbia nelle clessidre.
Entrano ed escono dal presente, diretti alcuni nel passato altri nel futuro
E io sono qui, ora, adesso..
postato da luminar | 16:23 | commenti (1)

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sono i pochi attimi che erano che ricordo che immagino
sono le linee del tuo disegno che sfioro sono le strade
che fanno le tue mani sono i destini che hai come nomi segreti
sono le tue pause che versano luce sono le tue ombre
che ballano sfiorando le mie mani aperte ai respiri
sono le attese che ti vestono sono gli estremi che ti svelano
sono tutte le cose nate senza chiedere colore e forma sono
tutte le mattine che arriveranno come le tue assenze
che mi rendono ancora una volta al tempo e allo splendore
d'ombre o di luce, tali a te silenziosa onda nascosta
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postato da luminar | 15:54 | commenti (1)

.:.-.:. splendore
attesa respiro, lunga notte..
tornera' come un centro magico, come ora come adesso
splendore, solo abbraccio di onda, di cascate dolci attese
tempo che scorre, tempo di un attimo che ti fa splendere ancora
ancora
postato da luminar | 05:37 | commenti