Vedo tracce sull'acqua, cerchi concentrici, il segno di un passaggio, di un segno lasciato.
Mi immagino che qualcuno potra' coglierlo, domandandosi che cosa possa significare,
poco prima che svanisca


giovedì, aprile 29, 2004

:: Forse il mio viaggio e' accanto a tutto e tutti, ma invisibile..
Come il compimento definitivo di un cacciatore di immagini estreme
di attimi estremi
O solo di sogni che attendono. . . .
postato da luminar | 01:42 | commenti (1)

[::] la vita e' troppo bella per lasciarla vuota di passi
ma e' una bellezza che sa essere come l'abbraccio sulla soglia
il calore rivela la vicinanza, il battito i passi dell'addio
amore non e' una parola che basta, troppo grande e' lo spazio
in cui ho tracciato rotte in fili di metalli alchemici
Le sai vedere? appena le saprai vedere, credici
ci credereai mai? sulle tue mani elementari avrai questo?
non domande, sai?, non parole.. sono fili tesi, sono qui
attorno, sempre..
[::] musa rivelati brucia ancora apri la fiamma,
entra nel lago cerca i miei lati sguarniti
e fermati fermati li' dove lasci immagine
sul fondo della mia presenza senza colpire
perche' e' gia' fatto gia' accaduto gia' raggiunto
e viviamo dell'eco che si mostra come desiderio orizzonte vertigine
:: Forse sogno forse vivo, forse semplicemente ricordo
o solo accade accade accade ancora sempre definitivamente..
postato da luminar | 01:39 | commenti

:: una cosa sorprendente non e' trovare o perdere una verita', e' accorgersi di averla trovata o persa con altre regole da quelle che usano tutti..
:: ma il risultato non cambia in fondo, quale che sia il percorso fatto. E forse nemmeno e' importante, solo quel tempo teso tra un inizio e una fine immaginati e che ritornano sempre cattura qualcosa di prezioso.
Io cerchero' ancora, questo e' la tensione dell'arco.
Questa e' la bellezza sospesa sul filo della linea, distesa sulle ali dell'arco che tende i vertici della memoria e dei labirinti.
:: Ore di luce notturna di vetri ghiacciati, ore di sogni elettrici di mare riflesso, di rosso baciato ore di pioggia ballata, ore... schegge di uno specchio chiuso nei respiri che lo appannano.
nella forza di una corda che spinge la punta al vertice tra le sfere, tra le molecole danzanti.
:: Sorgi allora, definitivamente... e' questo l'attimo del non ritorno?
attimo dopo attimo e; un riflesso che vive come un eco
come alba dentro alba.
postato da luminar | 01:36 | commenti

domenica, aprile 25, 2004

:: Tornare con piccole differenze nello sguardo interiore in un posto conosciuto e' come rileggere un libro. Se esiste una meraviglia nascosta e sono pronto si rivela come un senso indefinito di un dettaglio rivelatore, come risentire una storia e scoprire un nuovo significato, scoprire un nuovo viaggiatore nella nave.
Ma anche sempre lo stesso dettaglio e' come una luce che si rivela sempre nuova, non ci si puo' bagnare due volte nello stesso fiume, non si puo' provare due volte la stessa emozione.
Forse e' questo uno dei punti che mi rendono talvolta incoscientemente irresponsabilmente felice, se e' felicita' quella che mi ritrovo accanto come compagna di viaggio
Ma altro e' quello che ancora deve scorrere, e scorre ancora, nei giorni, pioggia o sole che sia.
Ed e' anche quello che mi rende l'ansia indefinita per perdere il mio nome, di perdere i timori, e dire tutto tanto da non aver piu' nulla da dire
Felicita' anche questa..
Ma allora cosa sara' mai un paradiso? Solo qualche istante? Anche questo sarebbe bellissimo..
postato da luminar | 23:25 | commenti (4)

:: la notte e' passata chiusa in poche ore, sotto la pioggia leggera in mezzo al vento improvviso.
E continuava dietro ai vetri, sul filo dei bicchieri e delle mani, nelle ore di suono in movimento sotto l'arco delle ombre sui muri, tra l'indistinta rete dei pensieri che sono la gente qui, chiusa intorno agli sguardi tessuti che vivono di questi attimi affollati
Quanti sapranno.. chi avra' immaginato..
Ho la mia tranquillita' nell'epicentro del rito dionisiaco come faglia esoterica, divido il movimento e la quiete che mi creo e mi porto in piccoli sorsi a scandire le pieghe di luci e di ombre che muovono le immagini e i nomi indistinti
Non ti immagini nemmeno il fragore di questa quiete sposa alle ellissi di luce..
e continuo nascosto accanto a te a non darti che un sorriso di oro bruno tale al tuo.
Lo stesso magico idioma di esuli in illimitati incontri
lo stesso fiore di vibranti metalli silenziosi
come solo l'alba di una volta sa fare
postato da luminar | 22:59 | commenti (1)

giovedì, aprile 22, 2004

:: nelle profondita' di se', anche nella illusione del se', quale che sia, e' bene essere insensati.
Maggiormente avendo cosa o ancora piu' chi la' fuori nello sguardo
Anche da una illusione da un sogno partono piu' possibilita' che da una sensata posizione..
giusto nel profondo di se'.
e fuori?
[::]
Non e' difficile essere insensato sul tuo mare, ombra di colore muto che piove giu'
Curva di orbite avventate, di movimento interno come spada come notte
eri rivelazione eri vento e cosi' rimani tale velata quando sorgi ora ieri
e te ne vai senza muoverti piu' di un accenno di vertigine di acqua
di spazio che mi lasci per perdere, di parole distese per cercare
cercare sempre piu' vicino al tuo mare che racchiude tempesta ambita
[::]
postato da luminar | 23:58 | commenti (1)

:: una specie di enigma, o forse come una spiegazione che mi do', come un eco di ragioni o di vie di uscita, come inattesa o forse un po' dimenticata che riaffiora.
Quello che si riflette nello specchio e quello che mai si riflettera' sembrano cosi' diversi, il corpo e i pensieri, la materia e lo spirito, il respiro del tempo che mi trasporta tra giorni e notti, e l'immobile bellezza alumbrada..
Infinite coppie di opposti, che ballano, che si cercano, che vivono, si dividono..
Una tante illimitate differenze asimmetrie opposti
Ma sono la stessa cosa.. ecco il vertice di cio' che non si puo' mostrare.
anche la gemma che non sa ancora piovere dalle mie alle tue mani
anche il segno e l'intenzione, quello che io vedo e il tuo ricordo..
sognare una fine ed essere qui
Poi
l'enigma torna a essere dualita', la notte notte e il giorno che viene ancora giorno, ancora spazio, ancora musica, ancora chilometri di tempo, le clessidre si voltano.. e si confonde tra le cose tra la gente.. in fondo non e' mai stata questa la maschera di un giudice o di un angelo..
Panta rei
Essere ancora trasportato della corrente, fredda o tranquilla che sia e' bello, e' una cosa che non riesco mai ad apprezzare veramente fino in fondo. fino a starmene zitto.
Frammenti di felicita', frammenti di luci quasi da voler regalare
Frammenti
Poco altro
postato da luminar | 23:37 | commenti

[]
la meraviglia piu' estrema e' quella che non si puo' mostrare
la stessa di una verita' vissuta sorta toccata delle ceneri di fuochi segreti
degli abbracci regalati, di ore illuminate in compagnie terrene
Cuori di angeli da far reincarnare, camminare come un pennello intuito
come lo scalpello visionario di un maestro estinto dare luce e ombra
ecco le ore fatte di blu, l'invisibile intorno di rami di vetri di voci rosse
e il silenzio di nero dorato abbraccio di questa meraviglia
che non si mostra mai ma vive paziente
aspettandoci
[]
postato da luminar | 23:25 | commenti

[] comprendere oltre il velo.
e poi, dimenticare tutto
per essere indistinto
per essere ancora
Quante volte nello spazio di un breve istante questo estremo sorge e si consuma per illuminare il mondo della sua luce?
Quanti pochi occhi si aprono e si chiudono a quella luce?
Oscurita' consapevole
Cosa importa, nulla cambia dentro le clessidre tra frammenti di anime perenni.
Allora era
abbraccio appena accennato della tua assenza. vertigine, presenza. istante
Cosi' non siamo cambiati, allora, eravamo cosi'
Lo stesso colore di vasti spazi che ti ho tenuto qui..
[]
postato da luminar | 01:54 | commenti

:: E' come un foglio bianco, che aspetta il segno, la traccia di grafite, il nero dell'inchiostro.
il tempo e' qualcosa di questo, bianco indistinto spazio vuoto pieno di possibili di trame di schegge di istanti intorno al nome del presente.
Estensione che annulla i riferimenti quando e' tutta intorno, un modo in cui quello che non si ferma sa essere quiete attesa rivoluzione intuizione, come ogni punto tracciato, anche se durera' pochi momenti, avra' il suo luogo e i suoi silenzi per sempre custoditi da quello spazio senza limite...
:: Uno spazio e' anche stare sul confine e guardare l'estensione, o entrare dentro il gioco ed essere un riflesso una immagine di questa geometria instancabile..
:: Spesso non voglio sapere nulla, ho solo l'ispirazione di seguire il filo che si svolge e di scoprire risonanze nascoste intuizioni abbandoni..
Anche cosi' lo spazio e' cosi' grande che ogni viaggio e' un punto immobile..
Ma il sogno rimane intatto..
postato da luminar | 01:13 | commenti

domenica, aprile 18, 2004

:: l'indecisione e' come essere sordi a se' stessi. Alcune voci dicono di andare avanti. Altre voci dicono di fermarsi, altre di tornare.
Fermarsi per un po' puo' essere utile a calmare le troppe parole che si sovrappongono. ma non a lungo, indugiare cosi' equivale a tornare indietro.
Avanzare senza riflettere e' avventato, e' come non ascoltare nessuno.
Tornare indietro, spesso no nsi puo' fare, e anche quando e' possibile, e' l'ultima delle cose da fare, solo quando si e' alla fine.. una delle tante possibili
:: Forse ho semplificato man mano la mia vita al fine di evitare le indecisioni.
Ma ora accade quello che poi gia' sapevo bene, alcune rimangono perche' non sono eliminabili
:: questa indecisione e' lo specchio di una mancanza di equilibrio.
L'equilibrio migliore e' quello che si ha senza pensare di poter cadere
Quante parole scritte..
Mi fermero' un po' qui ad aspettare..
postato da luminar | 17:07 | commenti (5)

sabato, aprile 17, 2004

[]
acqua sulle mie mani
vita che corre
immobile ammirazione
[]
postato da luminar | 12:24 | commenti (2)

mercoledì, aprile 14, 2004

[::] Alla fine c'e solo un estremo che salva la purezza dell'amore. Dare. L'amore si da'. Si da' per l'altra parte, si da per se', si da' perche' lo chiede un fuoco antico.
Quando qualcosa chiede, allora e' tempo di guarire, di crescere e di iniziare a diventare umani.
Se per amore si chiede allora forse ancora non si e' pronti. Ho intravisto questo vicolo cieco qualche volta, e in fondo nulla.
Come si potrebbe non soffrire allora, chiedendo quello che non si puo' avere in nessun modo nemmeno da un miracolo? vorrei saperlo, per non essere tentato ancora, vorrei capirlo meglio, per giudicare il mio prossimo passo. O farlo felicemente da irresponsabile.
E scoprire di riuscire a volare lo stesso
Eppure la tentazione di chiedere era e sara' tanta, come di sapere un nome. Ma quello che mi tengo come un regalo di ombre di velluto lo posso solo dare.. dare quasi senza nomi accanto.
postato da luminar | 01:28 | commenti (2)

martedì, aprile 13, 2004

:: Come essere diversi da quello che si e'..
Tutto e' scritto forse, come un meccanismo di clessidre circolari vita anima luoghi dei eclissi, abbracci letali di quiete, passione e onde, fianchi sorgenti mani vetri labbra abbracci ore..
Tutto forse e' scritto in un libro per sempre chiuso, mai aperto, mai letto.
Ma qui dove quel libro non ha storie da raccontare, che cosa importa? Per noi che sogniamo, nulla e' scritto nella lingua che parlano le menti e nei corpi che abbiamo come fogli da illustrare di miti e di desideri.
Anche un destino scritto vuole vivere per scoprire quale e' il labirinto della sua anima. Anche un giudice di ferro e la sua sentenza non scalfiscono l'insensata voglia di adorare questa bellezza senza limite. Che sia vita o dolore.. che sia un nome o una assenza.
Che differenza potrebbe fare?..
La' fuori c'e solo vita.. che sia quiete lotta luce o speranza.. questa e'
postato da luminar | 19:17 | commenti

[::] Arte: totale liberta' unita alla piu' assoluta disciplina.
Non mi ricordo chi lo ha detto (come al solito..). Ma e' pura bellezza.
La vita e' arte a sua volta quando decidiamo di riascoltare la nostra liberta' di essere e di scegliere il volto e l'anima della luce e del buio.
:: Al di sopra di tutto vita e amore non sono l'opposto di morte e odio..
Non esiste opposto per queste due cose, se non nei piccoli labirinti che eleggiamo a nostra casa passeggera, come piccole sicurezze per farci coraggio, prima cercare la forza e uscire nell'abbagliante deserto delle consapevolezza.
L'affanno e la paura sono compagne silenziose. So che anche loro usciranno la' fuori a cercare..
postato da luminar | 18:39 | commenti

sabato, aprile 10, 2004

[]
sono gia' stato qui, prima d'essere genesi delle ombre
ero gia' nei dubbi, nelle foreste delle incertezze
goccia a goccia nei rivoli delle ali delle cose
Lo so bene, ero sparso come le ragioni senza senso
al tuo stesso modo, quando non eravamo che un solo nome
non era ancora sorta la conoscenza e il rimpianto
E ora? adesso, mia sconosciuta passeggera
guardiamoci ancora e vedremo nulla dello splendore?
Risvegliamoci allora e torniamo a dimenticarci
per essere ancora come luogo dentro luogo
definitivamente perduti nelle vastita' riunite
del sorgere
[]
:: sorgere o risorgere sembra essere insito in ogni cosa. Per un qualche motivo onde maree e stagioni di pianeti mari e anime sono parte dello spendore primordiale di cui la dea si adorna. Fame di luce e di buio, quiete e danza. Resurrezione perenne..
postato da luminar | 22:17 | commenti (4)

:: Forse non so ancora separare del tutto la quiete dell'immobilita', dall'incoscienza semplice avventatezza del restare immobile.
Ma in fondo c'e davvero una differenza cosi' grande?
Qualche volta mi sembra di stare sul bordo, e allungando un mano poter sentire l'acqua scorrere veloce folle rapida a capofitto. Accanto e' la riva, la quiete che si stende ampia, quasi ancora sconosciuta.
Si mescolano talvolta nelle mie ore una sintonia di immobilita' che hanno quieti occhi per guardare e vedere.. e un battito di ritmi di fuga come un groviglio attraversato nel nucleo delle pulsazioni della moltitudine.
Cerco di portarle assieme con me, non saprei mai quale della quiete o della corsa sia quello che e'. Un riflesso sfuggente li confonde, e' un indizio prezioso.
Nessuna delle due di per se' e' fatale o forse, sufficiente..
:: La vita ha regole che non accettano d'essere scritte, solo scoperte..
postato da luminar | 03:55 | commenti (4)

:: Non siamo mai soli anche quando fin nel cuore della folla ci accorgiamo che nessuno parlera' mai la nostra lingua estrema e preziosa.
Ma li' accanto alla paura di ogni domanda sta un angolo in ombra e quieto dove fermarsi per un momento, quasi sul bordo del battito e del silenzio
Un solo angolo per l'innumerevole forma di ogni nome..
E' questo che mi innamora del mondo
e altrettanto della luna nuova che mi tenta..
:: eppure e' cosi' senza senso..
postato da luminar | 03:52 | commenti

venerdì, aprile 09, 2004

::
"Si puo' imparare qualcosa da un temporale. quando un acquazzone ci sorprende, cerchiamo di non bagnarci affrettando il passo, ma anche tentando di ripararci sotto i cornicioni ci inzupperemo ugualmente. Se invece fin dal principio accettiamo di bagnarci eviteremo ogni incertezza e non per questo ci bagneremo di piu'. Tale consapevolezza si applica a tutte le cose." Hagakure I 79
Mi sorprende sempre leggere questo passo.
Qualunque sia quello che accade c'e come una forza interiore che anela a restare immobile nella sua comprensione, nella sua insensata purezza, e chiama silenziosamente.
E' qualcosa che sembra inesauribile sorgente e termine, spesso nascosta e lontana.
::
postato da luminar | 02:26 | commenti (2)

giovedì, aprile 08, 2004

:: Esiste sempre un certo timore di cambiare..
Pensandoci un po' non so se adesso i timori di rimettersi in gioco ancora sono tanto forti da distrarre la spontaneita' nel lasciarsi sorprendere da quello che incontro.
Sicuramente smettere di pensarci e lasciarsi guidare dall'istinto per la luce aiuta a uscire da un buio che si prolunga troppo, sopratutto quando si e' un po' prigionieri della propria condizione.
Dovrebbe essere il contrario, la propria condizione dovrebbe essere conseguenza di quello che si fa
Un po' meno forse di quello che succede, in conseguenza o no delle azioni o delle intenzioni.
Forse e' proprio questa difficolta' che rende la vetta importante da raggiungere.
:: Eppure anche nella salita sta il segreto.. cogli l'attimo.
Solo di attimi siamo fatti, e' li' non c'e spazio per pensieri che vengono o vanno troppo lontano.
L'eternita', strano, giusto questa sembra stare a suo agio in un istante, nel solo istante che esiste qui ora adesso, sempre. Amore per sempre si dice, un ideale un sogno o un incubo che fugge o sfugge, ma puo' essere, lo e' qualche volta.. semplicemente.
Perche' quello che e' dato e' dato? Perche' non e' piu' mio e di nessuno e di tutti? Indefinibile satori
Semplice in fondo come uno sguardo curioso che non si domanda ma ascolta solo i suoi passi nella strada deserta..
::
postato da luminar | 00:34 | commenti (2)

mercoledì, aprile 07, 2004

].[
Tu, di te non so il filo esile che disegna il nome
ma ho silenzio per te, nelle mani
tempo fermo
Vorrei abbracciarti, ma non siamo esistiti assieme
solo inspiegabilmente accanto
tu, ti prego, anche
se non so che cosa sia
splendi
la luce non mi lascia capire
solo osare
].[
postato da luminar | 22:41 | commenti (2)

:: Ombre
sono quelle che ogni tanto mi fanno visita. Ombre improvvise che mi chiudono gli occhi per riaprirli sull'oceano delle mancanze, della perdita, della distanza. Venate di colpe? sanno di umanita' di fragilita' di intenzioni, di salvezze semplici quanto i bordi di un tavolo che racchiude tutto il racconto di una vita raccontato sottovoce..
Ho nostalgia di chi non vedro' piu', ma e' il sentimento di chi sono stato e che ancora esiste la' da qualche parte nell'eterno istante che sembra il passato.
Io inspiegabilmente sono qui, qui e adesso
:: Luci
sono quelle che arrivano improvvise, e si mettono in coppia con i pensieri che cercano compagne per ballare, sfolgorano rapide come la lama della comprensione, tagliano da quanto sono belle e riducono in particelle primordiali un mondo che sembra monolitico.
Mille intenzioni motivi sentenze giudizi colpe salvezze si ricombinano e creano un istante che vedo esistere in quello che saro' da qualche parte in quel presente definitivo che chiamiamo futuro.
::
postato da luminar | 22:38 | commenti

domenica, aprile 04, 2004

:: Ci sono cose in cui non ci si puo' permettere nessun errore.
Penso a un chirurgo o a un controllore del traffico aereo..
Ma anche una madre, un amico, chiunque nel suo piccolo incontrera' dei momenti critici. E tutti fanno sbagli prima o poi.
Molte cose lasciano un segno indelebile.
Perdonare e' possibile, espiare forse anche, ma nulla va mai via, scompare o concede una seconda possibilita', tutto semplicemente continua, gli effetti si sommano, come un albero che cresce...
Possiamo sempre imparare e andare un passo piu' in la', trovare il modo di essere migliori, qualsiasi cosa possa voler dire, e cio' che pensiamo essere il -noi stessi- cambia un po' a sua volta.
E forse e' la sola cosa che puo' cambiare veramente.
cambiare secondo questa possibilita' significa non sprecare quello che accade, non renderlo vano.
Tutto questo non cambia quello che e' stato, questo non accade, e non e' questo il senso, ma e' uno strumento che cambia noi. E spesso e' il massimo che si puo' fare.
E la cosa non e' da poco, e' inutile cambiare il mondo se prima non cambia il cuore e la mente di chi guarda quel mondo.
:: Forse e' un modo per pensare e cogliere la decisione che sempre bisogna fare un passo in piu' sia rischiando sia tornando a cercare la strada.
postato da luminar | 21:31 | commenti (4)

:: un po' follemente, a causa della transizione del tempo che incombe, penso, sento, ricevo come una antenna involontaria sulle frequenze di Lilith ed Ecate..
Ora ho in sogni semplici e lineari come qualcosa di sibille estreme, nulla di facilmente lineare, sono altre architetture che tessono reti di possibili, non semplici, non sanno essere cosi' ora o ancora o quando chissa'.. no, anzi
Non cerco, viaggiando aspetto il crash di una musa, potente come una marea racchiusa nell'innocenza letale di una luna orbitale..
E' respirare..
Pensi sia folle? Se ti facessi guardare attraverso i miei occhi chiusi su te..
Ne avresti orme di certezza, forse sfioreresti gli alveoli dove scendono i fiumi immanenti che richiamo all'estremo, che vorrei evocare al posto delle vene, e tento anche a spingermi nell'immagginare che sorriso regaleresti al volare sopra a questi abissi morbidi e impervi senza perdere nulla di te..
Tu sei la sorgente, questo e' scritto con molecole divine, a che servirebbe parlare. lo so lo accetto, sa anche trasformarsi nella favola del desiderio, e' fiume e' sorgente, e' abisso, a che serve parlare?
Onda di marea, sorgi ancora, io non discuto nulla, combatto nella danza come e' deciso..
::
la primavera non e' solo una stagione.. Le stagioni cambiano? forse alcune, ma dentro di noi l'eco e' testardo, non si accorge di nessun protocollo.
postato da luminar | 19:56 | commenti

sabato, aprile 03, 2004

:.: Billy Myers- kiss the rain suona alla radio, intorno il buio mentre aspetto che finisca. Aspetto. Una gatta bianca attraversa la strada ed esplora il soffitto di macchine posteggiate ai lati sui marciapiedi. Si ferma, mi guarda, scompare.
La quiete affonda i suoi strali.
Quanto e' grande la notte
non finisce
mai
Eppure ci grida follemente
vivi, vivi!, vivi!!
fin dentro le pietre che abbiamo ereditato e che prima o poi dovremo tramutare in oro.
La quiete si estende come un miraggio.. Se riuscissi a prolungare questa orgia di splendore, a tenerla nelle mani come acqua ebbra di vita, e a darla a ogni abisso, forse, capiresti.. Ne' eroi ne' vittime.. nulla di questo, nessuna perdita, niente.. solo un abisso che conosce gia' ogni nostro nome, e ci guarda con pazienza infinita, fineche' nella folla impareremo una notte a scorgere i suoi lineamenti e a chiamarlo fratello.
Vorrei avere davvero la forza per non tradire mai il tuo volto..
La vita e;' lo splendore di una tirannia illimitata di bellezza impossibile..
Forse un giorno..
:.: Splendi notte, splendi piccolo felino bianco vagabondo, splendi mentre io aspetto il mio treno..
postato da luminar | 02:16 | commenti (4)

venerdì, aprile 02, 2004

[+]
la corsa della luce verso lo zenith riapre le porte ai meccanismi danzanti seduzioni di ricami di luce sul buio elegante del ritorno, e' quasi puro continuare.
Non ho resistenza, e' intenzione.. come professione di fedi esoteriche, non importa, ritrovo pian piano altri flash per attraversare labirinti sociali, sempre intricati, senza cura di dover sbucciare troppi protocolli patinati. La realta' sa essere decifrabile quando vuole farci circolare in vene di vetri solari, basta improvvisare nel leggergli il pensiero e osare costruzioni emozionali da regalare sul palmo di mani aperte.
Vago per labirinti fatti di nuove notti, fino a che sara' come scoprire un angolo cullato d'ombra e musica, che sa di leggero e dolce, di velluto e tequila, di nero e di oro, limone sale e arancio dolce amaro.
Un attimo di emozione gettata in orbita, una sfida cifrata di regine immanenti che soffiano un nuovo nome indecifrabile..
Ancora niente graffiti, solo indefinibili nervature di foglie lunari
tutte necessitano il sacrificio di ceramiche infrante, di rose rosse titanio, di ore e secoli di sonno asincrono, estremo sogno che ti vorrei dipingere in arabeschi sulle spalle sferiche come lune ghiacciate. Oserei facilmente subire l'architettura cosmica per regalarti palmi della bellezza incisa da meteore sulle labbra di gaia.
Fosse anche solo cullarti del respiro di una marea chiusa in una stanza abitata, di presenza, di racconti sottovoce.
Se cogliessi il bordo dell'eclisse la drappeggerei da incosciente puro. Credo che ci getterei dentro ancora una volta petali di aurore di occhi socchiusi, ghiaccio e vestiti sonori, ritmi dipinti come termine di ore mute.
Sono rischi uniti con il mescolare di rosso, con echi di strade vuote, vodka con cocci seminati, albe un po' in ritardo con chilometri a perdere.
Tutto nella norma, l'orbita e' nascosta come i disegni che ti vestono, e' immutabile, e' indefinita improvvisazione magnetica.
Fremo per allontanarmi dalle strade battute dalla carta colorata dei manifesti e inoltrarmi dietro le esili tessiture che ti drapeggiano le apparenze dei tuoi divini campi di battaglia..
[+]
: Colpa dell'inevitabile primavera, le molecole accelerano ancora un po', presto saremo in orbita di nuovo..
E di tutto questo sale alla superfice un accenno appena di occhi curiosi e di un sorriso.. Come posso metterci dentro anche solo un frammento? Capirai sentirai sospetterai mai qualcosa di piu?

: Non importa, il gioco non si ferma sui bordi delle parole.. solo intenzioni di splendori lunari per le notti in attesa
postato da luminar | 00:25 | commenti (1)

giovedì, aprile 01, 2004

.:.: Le cose che sembrano sfuggire al nostro controllo, penso per esempio all'amore per una persona ( in effetti, che fantasia..) sono una tempesta che non si controlla, e che trascina lontano.
Ma anche quando coglie di sorpresa, c'e sempre un piccolo istante, magari un attimo prima, in cui possiamo in qualche maniera scegliere, capire guardare, fermare le mani delle anime e stringerle..
Forse non si puo' scegliere veramente molte cose, forse solo che colore dare ad un volo, che anima dare alle notti, ma ho come l'impressione che c'e un attimo in cui accanto a noi si siede il destino, come una dama mora e letale appassionata di silenzio, che ascolta, per un solo istante ma ascolta..
Uno accanto all'altro, gettiamo di due ombre una.. chi e' ad avere nome e chi invece e' silenzio, sfumiamo quasi uno nell'altra, e per un attimo distinguibili, possiamo cercare quello sguardo e parlare.
:: qualche volta ho avuto l'impressione che in fondo me lo ero scelto, l'avevo scelto in quell'attimo di fare il classico passo in piu..
E' anche questo che lo rende unico, e che da' qualcosa al valore che assume
Forse accade senza esserne cosciente, qualche volta avventatamente, ma anche se e' un insondabile caso che dipinge spiagge strade occhi colori capelli fianchi, qualcosa mi viene lasciata sulla scacchiera per contemplare la rete misteriosa degli eventi..
:: O forse e' solo un miraggio per dirsi che qualcosa ancora ci appartiene quando abdichiamo alla tirannia della bellezza..
postato da luminar | 22:05 | commenti (2)